


Sarà operativo e inaugurato ufficialmente per l´ultima di campionato sabato 11 aprileQUI MOTTOLA:
Rete: nel p.t. al 46’ Cherubini
Maruggio: Mancuso; Giannotto; Buccoliero; Arcadio; Stante; Palese; Buzzacchino (nel s.t. al 18’ Pignatale); Dell’Osso; De Nicola; Borghese (nel s.t. al 14’ Russo); Di Giuseppe (nel s.t. al 40’ Vapore). A disposizione: Orizzo; Di Coste; Lisi; Pizzolia. All. Gidiuli
Arbitro: Lopriore di Foggia
Note: vittoria quasi decisiva per la salvezza matematica quella acciuffata dal Mottola nel derby tarantino contro il Maruggio, ora infatti basterebbe anche un punto nelle prossime due partite contro Novoli in trasferta e Maglie in casa per raggiungerla, anche se una concomitanza di risultati favorevoli farebbe sì che questa venisse raggiunta anche con due sconfitte. Sul neutro di Palagiano si affrontano dunque due formazioni quasi appaiate in classifica che sarebbero già salve in tutti i campionati scorsi ma non in questo, e rispettivamente con 39 e 38 punti sono costrette ancora a tribolare per l’anomalia di un campionato assolutamente livellato ma proprio per questo molto avvincente in alta ed in bassa classifica.
Nella prima frazione di gioco gli spettatori assistono ad una gara equilibrata ma noiosa, è la paura a vincere, entrambe le squadre hanno infatti paura di scoprirsi e beccare gol e così si assiste ad uno stucchevole ping pong da una metà campo all’altra, i portieri rimangono praticamente inoperosi, ci vorrebbe un colpo ad effetto di un singolo per sbloccare la gara, ed è Cherubini a trovarlo al 46’ appena scoccato, riceve palla e con un abile finta si libera di Stante portandosi la palla sul destro, resiste anche ad una carica dello stesso facendo partire una saetta rasoterra che s’infila dove Mancuso non può arrivare, esplode di gioia tutto lo stadio per quello che a ragion veduta è un vero e proprio gioiello degno sicuramente di altri e più palcoscenici.
La seconda frazione si apre con un Maruggio che, gioco forza, si butta in avanti con il Mottola che risponde in contropiede, la partita diventa molto più divertente, diverse le occasioni per entrambe le squadre, degne di nota per il Maruggio quelle al 2’ e al 23’ con De Nicola, nella prima anticipa Gemmati di un soffio spedendo però di testa a lato e nella seconda è Gemmati a superarsi, lanciandosi in disperata uscita sull’attaccante ospite lanciato tutto solo verso la porta e deviando la sfera in angolo; per il Mottola di contro diverse le occasioni sprecate per errori nella rifinitura finale dei contrattacchi, e quando invece questo non avviene è la necessaria lucidità a mancare, per due volte i padroni di casa giungono infatti a tu per tu con il portiere ospite ma prima Cherubini e soprattutto dopo Greco non riescono a raddoppiare per un nonnulla facendo soffrire i tifosi sino alla fine.
Vittoria nel complesso meritata per il Mottola, che è apparso superiore nel gioco rispetto a quello più occasionale degli ospiti e troppo centrato su De Nicola; note di merito per una difesa impeccabile e per un centrocampo ritornato quello degli antichi fasti del girone di andata con Rainieri ottimo e continuo in fase di copertura ed Errico piacevole scoperta in un ruolo certamente non suo, in avanti ancora sugli scudi l’under Cherubini al suo settimo gol stagionale, bottino ragguardevole se si pensa che non parte sempre titolare, ragazzo che piace per la serietà d’impegno e per i colpi che possiede e che ora mostra anche in partita, sentiremo sicuramente parlare d lui nel prossimo futuro.
Antonio Angelo Piscicelli
QUI MARUGGIO:
Mottola: Gemmati, Petralla, Deflorio, Greco (
Maruggio: Mancuso, Giannotto, Buccoliero, Arcadio, Stante, Palese, Buzzacchino, (
Marcatori:
Note: ammoniti al
Arbitro: Lopriore di Foggia.
Assistenti: Simone di Lecce, Palmisano di Brindisi.
Un Maruggio decisamente sottotono perde la sfida-salvezza contro il Mottola ed ora, con la concomitante vittoria del Carosino a Muro, si trova in una posizione fortemente a rischio, scavalcato in classifica pure dal Crispiano e con un solo punto di vantaggio sulla zona play out, incalzato proprio dall’11 di Cimino. E domenica prossima, la squadra di mister Gidiuli è attesa da un’altra trasferta delicatissima, il derby con i cugini del Manduria. Il Mottola, pur senza giocare una partita trascendentale, si porta a casa 3 punti d’oro, che vogliono dire salvezza quasi certa. Partita bruttina, con le 2 squadre, evidentemente condizionate dalla paura, troppo contratte e attente più che altro a difendersi. Le migliori occasioni, infatti, più che essere il frutto di azioni corali e manovrate, arrivano dallo spunto delle individualità. La prima frazione di gioco è leggermente appannaggio del Mottola, costretto ancora una volta a fare a meno dello stadio amico. La partita si è, infatti, disputata, sul neutro di Palagiano. La prima occasione di un certo rilievo arriva attorno al quarto d’ora, quando, sulla punizione tesa di Rainieri, il migliore dei suoi insieme a Carbonara, Greco sbaglia il colpo di testa di fronte alla porta. Appena un minuto dopo, azione quasi fotocopia del Mottola, ma stavolta è Deflorio che, in scivolata, manca il colpo vincente a tu per tu con Mancuso. La risposta del Maruggio è tutta in un bolide, su punizione, di Palese, deviato in angolo da Gemmati. Poco prima del duplice fischio, arriva il vantaggio mottolese, con una bella azione personale del giovane Cherubini, che, dopo aver eluso la guardia di Stante, lascia partire un tiro che diventa imparabile per la deviazione di Palese. Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo, ed, infatti, già all’8’, la squadra di casa avrebbe la possibilità di raddoppiare con Greco che, infilatosi nelle maglie della difesa ospite, una volta giunto davanti a Mancuso, perde il tempo per la conclusione immediata, e, prima l’estremo difensore maruggese, e poi Palese, liberano. A questo punto il Maruggio cerca di riorganizzare le idee e di rendersi più pericoloso in avanti, aiutato, in questo, anche dagli ingressi di Russo e Pignatale. Al
Reti: nel s.t. al 6’ Cherubini (Mo), al 10’ Rainieri (Mo), al 14’ Coccioli (Ma), al 19’ Carbonara (Mo) e al 30’ Tondo (Ma) su rig.
Mottola: Gemmati; Errico; De Florio; Greco; Coletta G.; Delle Foglie; Rainieri; Carbonara; Cherubini (nel s.t. al 40’ Ghionna); Lepore (nel s.t. al 1’ Lioi); Buttiglione (nel s.t. al 50’ Minerva). A disposizione: Cofano; Trotolo; Galiero; Coletta F. All. Bitetti
Manduria: Pecoraro; Ancora (nel s.t. al 27’ Pizzolla); Serio; Di Gioia; Ferrara; Allegrini; Calò; Troccoli (nel s.t. al 12’ Fanuli); Piumetto (nel s.t. al 12’ Scrimitore); Tondo; Coccioli. A disposizione: Fiorentino; Perulli; Bevilacqua; Cimino. All. Marangio
Arbitro: Mastrodonato di Molfetta
Espulso: Ghionna al 49’ del s.t.
Note: il Mottola che non t’aspetti! Il Mottola che tutti i tifosi sognano di vedere si è finalmente materializzato al cospetto del Manduria; una squadra combattiva, determinata, con undici leoni votati al sacrificio e pronti ad aiutarsi vicendevolmente, qualità fondamentali se si voleva avere la meglio su di un Manduria in verità mai domo, grintoso e tecnicamente superiore, venuto a Laterza con il chiaro intento di rifarsi della sconfitta della domenica prima patita contro l’Alberobello in casa e di riprendere il cammino verso i play off.
Il primo tempo vede le due squadre in campo un po’ tese e nessuna delle due vuole sbilanciarsi, alta infatti è la posta in palio per opposti motivi, allontanarsi dalla zona pericolosa per i padroni di casa, troppo vicina ultimamente, non sprecare ulteriori opportunità per agganciare il treno di vetta per gli ospiti, poche le occasioni, per il Mottola al 5’ con Cherubini che aggancia in area dopo un assolo di Buttiglione sulla destra con Pecoraro che devia in angolo e con Rainieri al 18’ con una punizione che sfiora di poco il montante, due anche le occasioni per il Manduria ma molto ghiotte, la prima al 15’ con Tondo di testa sugli sviluppi di una punizione dal limite dell’area e con Coccioli in contropiede al 34’, straordinario in entrambi i casi Gemmati, che con due prodezze evita la capitolazione, ci sarebbe pure da segnalare un rigore reclamato dagli ospiti per un contatto in area al 23’ tra Errico e Coccioli, l’arbitro opta per la simulazione ed ammonisce l’attaccante ma la sensazione è che la trattenuta ci fosse.
Nella seconda frazione di gioco assistiamo invece a tutt’altra gara, pirotecnica, spettacolare e dai contenuti tecnici davvero interessanti, il Mottola offre l’impressione di voler forzare i tempi e s’insedia da subito nella metà campo avversaria, al 6’ il gol che sblocca la gara, slalom impressionante di Buttiglione che si beve tre uomini in area e serve Cherubini che dal dischetto al volo si gira e con un rasoterra manda la sfera ad insaccarsi nell’angolino dove Pecoraro non può arrivarci, il Manduria accusa il colpo e al 10’ subisce il raddoppio addirittura direttamente da calcio d’angolo, è Rainieri infatti ad inventarsi uno spiovente che sorprende il portiere mal piazzato tra i pali, sembrerebbe fatta ma gli ospiti non ci stanno e attaccano a testa bassa e al 14’ riescono ad accorciare le distanze con Coccioli, abile a sfruttare un’indecisione della difesa di casa su un lancio di Tondo e bravo ad anticipare di un soffio l’uscita del portiere; è una fase di gioco divertente, gli schemi sembrano essere saltati, entrambe le squadre vogliono spuntarla, per il Mottola si aprono spazi invitanti per il contropiede ma dietro si soffre la forza d’urto del Manduria che non ci sta a perdere, al 19’ il tris, è Carbonara stavolta che gonfia la rete con un tiro dei suoi dai 25 metri, una prodezza balistica che s’infila direttamente all’incrocio dei pali, nuova reazione degli ospiti che accorciano ancora al 30’ su rigore, concesso giustamente dal direttore di gara per un atterramento di Lioi ai danni di Scrimitore, Tondo realizza perfettamente spiazzando Gemmati; il Mottola si copre maggiormente ma il Manduria è una belva ferita e lo stringe d’assedio, clamorosa l’occasione al 38’ per il pareggio, cross dalla sinistra di Coccioli che prende in controtempo l’intera difesa, a colpo sicuro interviene Scrimitore che però da due passi di testa manda la sfera fuori di un soffio, finisce così dopo otto interminabili minuti di recupero la sfida tra le due tarantine che vede vincente come all’andata ancora il Mottola ed ancora per 3 a 2, parapiglia finale con Buttiglione a farne le spese, colpito a tradimento da un difensore ospite; note di merito per il Manduria per Tondo, un trascinatore, e Coccioli, con l’attenuante dell’assenza di Parente, per il Mottola invece difficile trovare oggi dei difetti, bravi tutti con una menzione particolare per Carbonara, Greco ed il portiere Gemmati, lo spirito mostrato è quello giusto che consentirà di raggiungere la tanto agognata salvezza anticipata, uno spirito che domenica ha trascinato tutti i tifosi che per la prima volta hanno fatto sentire il calore tipico delle gare casalinghe.
Antonio Angelo Piscicelli
CLASSIFICA: Taurisano 52,Galatina 47,Racale 47,T.Maglie 46, Manduria 42, Alberobello 42, Novoli 40, Mottola 39, S.Pancrazio 38, Maruggio 38, Crispiano 37, Muro 34, S.J. Carosino 34, Carovigno 29,Veglie 24, Nardò 0.
Fonte: Corriere del Giorno 16 marzo 2009Reti: nel p.t. al 11’ Gianiello e nel s.t. al 42’ Distante
Carovigno: Termite; Stabile; Cisternino; Gianiello; Taveri; Pomes (nel s.t. al 22’ Diouff); Morelli; Galasso; Cesaria (nel s.t. al 30’ Diagnè); Cavalcabue (nel s.t. al 33’ Distante); Minelli. A disposizione: Marangio; Marangi; Nacci; Ruggero. All. Marangio
Mottola: Cofano; Petralla; Galiero; Greco; Coletta G.; Delle Foglie; Errico; Carbonara; Cherubini; Rainieri; Ghionna (nel s.t. al 22’ Minerva). A disposizione: Gemmati; Lospinuso; Nardulli; Coletta F.; Aloisio; Trotolo. All. Bitetti
Arbitro: Cavalera di Casarano
Espulso: Petralla al 12’ del s.t. per somma di ammonizioni
Carovigno: un Mottola svagato e senz’anima riesce nell’impresa di perdere pure a Carovigno, contro un avversario affatto rassegnato ai play out, determinato, grintoso e disposto a vender cara la pelle ma onestamente molto modesto; poche le attenuanti per i mottolesi, sicuramente le molte assenze hanno avuto il loro peso, soprattutto in attacco, ricordiamo che erano assenti per squalifica ed infortuni vari Buttiglione, Lepore e Lioi, ai quali bisogna aggiungere Coletta A. ed in più all’ultimo secondo anche la defezione dell’impalpabile De Florio, tiratosi fuori per un improvviso quanto misterioso malanno, ma quello che preoccupa maggiormente è come al solito l’atteggiamento mentale, la mancanza di nerbo e di una pur piccola reazione.
La gara vede all’inizio un certo equilibrio ma alla prima palla in area mottolese i padroni di casa passano in vantaggio, è il minuto 11 quando su angolo di Minelli, Gianiello salta indisturbato in area infilando di testa nell’angolino dove Cofano non può arrivare, il Mottola accusa il colpo e dopo qualche minuto il Carovigno potrebbe raddoppiare, Cavalcabue in contropiede si presenta tutto solo in area davanti a Cofano, grande è la risposta dell’estremo ospite che devia la sfera in angolo; il Mottola cerca di riorganizzarsi in attacco ma si è troppo molli e prevedibili, due le conclusioni comunque degne di nota, al 33’ con Cherubini da pochi passi e di Rainieri al 42’ su punizione, bravo Termite in entrambi i casi a sventare la minaccia.
Nel secondo tempo praticamente non si segnalano pericoli per il Carovigno, il Mottola infatti, seppur a favore di vento, non tira mai in porta e al 12’ rimane anche in 10 per uno sciagurato quanto intempestivo intervento a metà campo di Petralla, non nuovo a lasciare la squadra in difficoltà quest’anno, è la terza volta; il Carovigno controlla agevolmente tentando qualche sortita in avanti, in una di queste al 42’ trova il raddoppio con Distante abile ad irrompere in area e a sfruttare un’invitante cross dalla destra del bravo Diagnè.
Vittoria meritata per il Carovigno, che è piaciuto per la voglia di non arrendersi messa in campo, di contro per il Mottola si richiederebbero ampie e profonde riflessioni sulle ennesime prestazioni deludenti e sulle qualità ormai presunte di qualche singolo soprattutto in rapporto a quanto percepiscono mensilmente, ma tant’è, non ce ne sarebbe il tempo, ora incombe un arrabbiato Manduria, bisogna che tutti stringano i denti e serrino le fila.
Antonio Angelo Piscicelli