La compagine di Marangio non riesce a ribaltare a Maglie l'esito della finale dei playoff
I biancoverdi vanno avanti 2-1 con la doppietta di Tondo, poi vengono travolti
MARCATORI : nel p.t. 6’ Vetrugno, 29’ Tondo (rig.); nel s.t. 5’ Tondo, 15’ Petruzzella, 30’ Dell’Atti, 48’ Giannone.
MAGLIE: Potenza, Parlangeli Vetrugno (8‘ s.t. Giannone) Arcuti, Galante, Leo ,Sicuro (9’ s.t. Dell’Atti), Giordano, Petruzzella (31’ s.t. Botrugno), Cezza, Circolo. A disp. De Donno, Reho, La Porta, Del Vecchio. All. Romano.
MANDURIA: Fiorentino, Ancora, Serio, Perulli, Cocciolo, Cimino, Allegroni (15’ s.t. Bevilacqua), Ciccarese (36’ s.t. Troccoli), Fanuli, Tondo Coccioli (28’ s.t. Pizzolla).A disp. Pecoraro, Ferrara, De Gioia, Calò. All. Marangio.
ARBITRO: Paolini di Ascoli Piceno.
NOTE: espulso al 20’ s.t. Bevilacqua.
MAGLIE - Ancora una volta playoff fatali per il Manduria.Per il secondo anno consecutivo i biancoverdi vedono sfumare il sogno promozione negli spareggi di post season.Un verdetto,per certi versi, atteso dopo l’esito di gara uno. Il patrimonio
di ben due gol di vantaggio conquistato nel match del “Dimitri”, alla vigilia degli ultimi decisivi novanta minuti, poneva i magliesi in posizione decisamente vantaggiosa. Ed in effetti il pronostico è stato rispettato.
Il Maglie si è assicurato il diritto virtuale a partecipare al prossimo torneo di Eccellenza mentre il Manduria, salvo improbabili ripescaggi,dovrà mordere il freno per un altro anno.
Quello sceso in campo al“Tamborrino Frisari” è stato un altro Manduria rispetto a quello visto all’opera sette giorni addietro. La formazione biancoverde, che recuperava diversi elementi chiave,ha disputato una gara gagliarda.Il 4-2 finale mortifica oltremodo gli sforzi dei messapici che sono riusciti, addirittura,a mettere i brividi ai padroni di casa che, in avvio, si ritenevano in una botte di ferro.La gara del Manduria si mette subito in salita. Al 6’ i padroni di casa si portano in vantaggio sfruttando una doppia incertezza dell’estremo ospite. A siglare la marcatura è Vetrugno con un tiro dalla distanza.
Si teme il crollo dei biancoverdi che, invece, reagiscono.Alla mezzora il Manduria,dopo averlo a lungo cercato, trova il pari. A riequilibrare le sorti dell’incontro è Tondo che trasforma un penalty accordato per un fallo commesso ai danni di Coccioli. Nella circostanza i biancoverdi protestano perché, a termini di regolamento, ci poteva stare l’espulsione dell’autore del
fallo, giacché era palesemente da ultimo uomo e particolarmente violento, tanto da costringer il giocatore manduriano
al ricovero presso il locale nosocomio.Nonostante l’ennesima avversità,il Manduria non demorde.In avvio di ripresa gli uomini di Marangio riaprono i giochi qualificazione. Tondo si conferma cecchino infallibile sulle punizioni e riaccende le speranze manduriane.Il Manduria, a questo punto, crede nel miracolo. Un altro gol avrebbe portato la
contesa ai supplementari.Ma i sogni di gloria svaniscono definitivamente al quarto d’ora, complice l’ennesima disattenzione che consente a Petruzzella d’impattare.Le ultime due segnature magliesi, tanto per cambiare cagionate da un assetto difensivo allegro, servono solo per le statistiche e a rendere ancora più maro il pomeriggio dei tanti tifosi manduriani al seguito.
Fonte: Corriere del giorno 18 maggio 2009
PROMOZIONE DOMANI LA FINALE DI RITORNO DEI PLAYOFF. LA SOCIETÀ CHIAMA I TIFOSI.
MANDURIA. Il compito è arduo. Ribaltare lo 0-2 della gara d’andata sembra una missione impossibile: il Manduria dovrebbe battere il Maglie, in terra leccese, con tre gol di scarto (3-0, 4-1, 5-2 e così via) per vincere i playoff del girone B di Promozione. Qualunque altro risultato premierebbe invece la compagine salentina degli ex Cezza, Arcuti e Galante.
Ma la società biancoverde crede nella rimonta e, alla vigilia dell’incontro più delicato dell’intera stagione, invita tifosi e sportivi (esemplari nella gara d’andata, sia per la coreografia iniziale, sia per l’incita - mento che è proseguito anche dopo gli ospiti siglarono il 2-0) a sostenere i propri beniamini in terra leccese.
«In seguito al risultato pesantemente negativo maturato nella gara d’andata», si legge in una nota della società manduriana, «la missione che ci attende è, a dir poco, proibitiva. Vogliamo però, innanzitutto, assolvere gli undici calciatori scesi in campo domenica scorsa, i quali vanno lodati, a prescindere dal risultato finale, per l’impegno profuso. La sconfitta è invece figlia delle innumerevoli assenze provocate dalla “mano pesante” dell’ar - bitro nella settimana seguente alla gara di ritorno contro il Galatina. Ma proprio questa partita ci ha insegnato che bisogna sperare fino alla fine: proprio al 94', quando i giochi sembravano fatti, il difensore Perulli, è riuscito a insaccare nella porta avversaria, consentendoci la qualificazione alla finale. La partita di Maglie non sarà, quindi, facile, perché, purtroppo, il Manduria dovrà ancora far fronte a diverse assenze (mancheranno quei calciatori che hanno subito una squalifica superiore ad una giornata). Ma abbiamo il dovere di provarci e soprattutto crederci».
In occasione della trasferta di Maglie sarà anche possibile usufruire di un pullman per il trasporto dei tifosi. Per informazioni e prenotazioni occorre rivolgersi al gruppo dei supporter manduriani al seguente numero di telefono: 328/9314722.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno 16 maggio 2009
Avevano rubato un tamburo ai supporter del Maglie. Hanno anche violato il Daspo
• Hanno rubato il tamburo della squadra ospite mentre sul campo di gioco si disputava la gara tra il Manduria e il Maglie. Ma la bravata è finita male e due ultras del Manduria Calcio, due uomini di 39 e 22 anni, si sono ritrovati dietro le sbarre al termine dell’incontro. I due, scoperti dall’autista dell’autobus del Maglie, sono stati rintracciati poco dopo aver commesso il furto e sono stati arrestati da agenti del commissariato di Manduria. Dovranno rispondere di furto aggravato e violazione del Divieto di accesso a manifestazioni sportive (Daspo).
Secondo una ricostruzione dell'accaduto, alla fine del primo tempo della gara Manduria-Maglie, valevole per i play off del campionato di Promozione, un tifoso del Manduria è salito su uno degli autobus dei sostenitori della squadra ospite, parcheggiato nello spazio esterno dello stadio Di Mitri, e si è impossessato di un tamburo della tifoseria del Maglie. Subito dopo l’uomo è fuggito, inseguito dall'autista del bus che ha cercato invano di raggiungerlo.
Il ladro, secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, è salito su un'auto guidata da un complice, facendo perdere le proprie tracce. Il conducente del bus, a quel punto, ha denunciato l'accaduto alla polizia fornendo agli agenti il numero di targa della vettura dei fuggitivi e l'identikit del tifoso che aveva rubato poco prima il tamburo. I due tifosi sono stati così identificati e arrestati.
Dai successivi accertamenti è emerso che nei confronti dei due uomini, in passato, erano stati emessi provvedimenti Daspo dal questore di Taranto, Giancarlo Pozzo, perchè responsabili di atti di intemperanze nel corso di altri incontri di calcio. La polizia sta anche cercando di identificare eventuali complici dei due uomini che potreebbero avergli coperto la fuga.
la gazzetta del mezzogiorno
PROMOZIONE I biancoverdi, in formazione ampiamente rimaneggiata, si piegano al Maglie che vince 2-0
Ciriolo approfitta di due disattenzioni difensive e sigla le reti decisive
MANDURIA-MAGLIE 0 -2
MARCATORI: 35’ p.t., 19’ s.t. Ciriolo.
MANDURIA Pecoraro, Cimino, Coccoli, Ancora , Ferrara, Allegrini, Fanuli, Troccoli(18’ s. Troccoli), Pizzolla, Gennari (18’ s.t. De Gioia), Ciccarese. A disp. Fiorentino,Kasse, Giorgino, D’Oria, Bevilacqua. All. Marangio.
MAGLIE Potenza, Parlangeli Tomasi (15’ s.t. Sicuro), Arcuti, (8’ s.t. Vetrugno)Galante, Leo, Ciriolo, Giordano, Petruzzella, (20’ s.t. Botrugno), Cezza, Dell’Atti. A disp. De Donno, Giannone, Reho, Del Vecchio. All. Tamburino.
ARBITRO: Marcolini di Schio.
di MAURIZIO PASCULLI
MANDURIA - I resti del Manduria cedono al Maglie che, in virtù del risultato maturato al “Dimitri”, si può considerare con un piede e mezzo in Eccellenza. Le assenze di Tondo, Parente e Scrimitore in avanti e di Papa,
Perulli e Serio si sono fatte sentire oltre il lecito.Davvero impegnativo poter fare partita pari con il forte Maglie. Gara uno del turno di finale dei playoff vede prevalere i giallorossi salentini,ma alla giovanissima formazione biancoverde si può imputare ben poco. Falcidiato dalle squalifiche, il Manduria si presenta al cospetto del proprio pubblico in formazione a dir poco rimaneggiata.Ben otto le defezioni cui il tecnico messapico Marangio deve far fronte.Ciononostante gli effettivi scesi in campo non hanno affatto demeritato. A mortificare i loro apprezzabili
sforzi sono due banali disattenzioni difensive. II Maglie non fa granché per meritare,al novantesimo, il doppio
vantaggio. Il prologo spettacolare al match viene fornito dai supporter messapici presenti in circa millecinquecento unità. Coreografie e sostegno degni di ben altre categorie. L’avvio è piuttosto soft. Il Manduria imbottito di seconde linee e di esordienti, comprensibilmente,adotta un atteggiamento piuttosto accorto. Il Maglie sembra adeguarsi a questo clichè. In pratica non accade nulla sino al 35’,quando su un traversone,apparentemente innocuo, la retroguardia manduriana si addormenta. La distrazione collettiva favorisce l’i nt ervento di Ciriolo che, con scaltrezza, s’incunea fra tre avversari prima di scaricare alle spalle dell'incolpevole Pecoraro. Una volta passato in svantaggio il Manduria tenta una reazione, ma la menomazione, particolarmente pesante, del reparto avanzato non permette ai padroni di casa di rendersi granché pericolosi. Il canovaccio non muta nella ripresa. L’unico vero sussulto è al 19’ allorquando il reparto arretrato manduriano si lascia nuovamente sorprendere. Il solito Ciriolo può così realizzare la personale doppietta che fissa il risultato
finale sul 2-0. Di fatto non accade più nulla. Ora solo un miracolo, oggettivamente poco probabile, consentirebbe
al Manduria di ribaltare la pesante situazione nel match di ritorno che si giocherà tra sette giorni.
Corriere del giorno
• MANDURIA. Ciriolo stende, con una doppietta, i resti del Manduria e il Maglie ipoteca l’Eccellenza. Troppe sette assenze (tre difensori, un centrocampista e tre attaccanti) per poter sperare in una partita più equilibrata. Il Manduria, nonostante la buona volontà, non ha mai seriamente impensierito Potenza. Il Maglie, invece, ha sfruttato due grosse ingenuità difensive del Manduria per chiudere a proprio favore il primo round della finale dei playoff.
Al 10' del s.t., però, il Maglie stava per combinare una “fritta - ta”: la panchina stava sostituendo un calciatore juniores (Tomasi) con uno over (Vetrugno). Se ne è accorto in tempo Giordano, che è “volato” davanti alla sua panchina per scongiurare il rischio di una sconfitta a tavolino per 3-0.
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
PROMOZIONE DOPO LA STORICA VITTORIA SUL GALATINA NEL RITORNO DELLA SEMIFINALE PLAYOFF
• MANDURIA. Sarà Manduria-Maglie la finalissima dei play off del girone B del campionato di Promozione. La gara d’andata sarà disputata domenica prossima, a Manduria. Quella di ritorno, invece, dopo sette giorni, in terra leccese. Il Maglie degli ex Cezza, Arcuti e Galante (tutti calciatori che hanno militato qualche anno fa nel Manduria, in serie D) parte dal vantaggio di avere chiuso la regular season in una posizione migliore: al secondo posto, quindi davanti ai biancoverdi, che si sono classificati al terzo posto. Vantaggio che si applica innanzitutto nel fatto di poter disputare la gara di ritorno davanti al pubblico amico. E, poi, nel caso in cui le due squadre chiudano il doppio confronto con la stessa differenza reti: ad esempio due pareggi, oppure vittoria per 1-0 all’andata e sconfitta per 1-2 al ritorno (proprio come è successo fra Manduria e Galatina).
La squadra che prevarrà avrà ottime possibilità di essere ripescata in Eccellenza (bisogna anche tifare, in serie D, per le pugliesi Bitonto e Grottaglie: meno squadre retrocedono nell’Eccel - lenza pugliese, più posti, chiaramente, si liberano nel massimo torneo dilettantistico regionale).
La gara di ritorno fra Manduria e Galatina è da registrare negli annali della storia biancoverde. Non tanto per il risultato raggiunto (che vendica l’eliminazione dello scorso anno e, di conseguenza, migliora il piazzamento rispetto alla precedente annata). Ma per le emozioni che ha saputo dispensare.
Manduria autore di una impresa memorabile. Sopra di una rete nel primo tempo (rigore trasformato da Tondo per un atterramento subito da Ciccarese), la squadra di mister Marangio ha subito il ritorno del Galatina (due traverse di Rizzello) e, a metà della ripresa, anche il pareggio dei leccesi.
Non solo. Dopo l’1-1, con un punteggio, pertanto, che premiava la compagine avversaria, il Manduria ha perso, per espulsioni, due attaccanti: prima Parente, per l’occasione promosso capitano (rosso per fallo di reazione) e poi Scrimitore. In 9 contro 11, con l’intero stadio che inveiva contro il protagonismo del collaboratore di linea Bottalico di Bari (che ha indotto l’arbitro ad espellere dalla panchina anche il dirigente Menza e il massaggiatore biancoverde), nell’ultimo assalto, al sesto minuto di recupero, Perulli ha realizzato la rete della qualificazione. Prima di essere a sua volta espulso.
Una grande soddisfazione, quindi, ma anche la preoccupazione per arrivare decimati alla finale contro il Maglie: Parente salterà entrambe le partite, mentre Scrimitore e Perulli dovrebbero saltare solo la gara d’andata.
NANDO PERRONE da La Gazzetta del Mezzogiorno 5 maggio 2009
In nove uomini i biancoverdi acciuffano il successo contro il Galatina. Decisiva una rete di Perulli al 96'. La Stella Jonica vince anche il ritorno con il Veglie e si guadagna la salvezza.
MANDURIA-GALATINA 2-1
MARCATORI: 20’ p.t. Tondo (r.),18’ s.t. Rizzello, 51’ s.t. Perulli
MANDURIA Fiorentino, Ancora , Serio (20’ s.t. Scrimitore), Perulli, Papa (38’ s .t .Cimino), Calò (8’ s.t.Fanuli) Ciccarese, Cocciolo, Parente, Tondo, Coccioli. A Disp. Pecoraro, Ferrara, Allegrini, Troccoli. All. Marangio.
GALAT INA Picciotti, Spano, Colazzo (40’ s.t. Conte), Castrignanò, Zizzari, Schito A., Malerba, Serra (4’ s.t. Cesari), Rizzello, Corallo, Schito L. (4’ s.t. Tartaglione). A disp. Stanca, Carrino, Quarta, Montefrancesco. All. Volturo.
ARBITRO: Martelli di Lanciano.
NOTE: Espulsi 36’ s.t. Parente 47’ s.t. Scrimitore.48’ s.t. Tartaglione 50’ s .t . Perulli.
di MAURIZIO PASCULLI
MANDURIA - Una gara da brivido. Tre gol, quattro espulsi. Sicuramente da sconsigliare ai cardiopatici. Novanta, e passa, minuti di emozioni e colpi di scena ed un finale, a dir poco, da brivido. Alla fine a passare il turno è il Manduria che grazie ad un cuore immenso, all’ultimo respiro, trova il gol qualificazione contro il Galatina. La formazione di Marangio appare contratta mentre il Galatina si dimostra più sciolto ed intraprendente. A dare una mano al Manduria ci pensa l’incitamento da categoria superiore dei propri impagabili supporter. Al 20’ , alla prima minacciosa apparizione in area avversaria i messapici passano. A sbloccare il risultato è Tondo glaciale nel trasformare un penalty accordato per un netto fallo subito da Ciccarese che, alla fine, si segnalerà fra i migliori in campo. Passato in svantaggio, e con la qualificazione dalla parte del Manduria, il Galatina reagisce veementemente. Rizzello si vede annullare una rete per offside poi coglie una clamorosa traversa a Fiorentino battuto. Al rientro in campo il Galatina accentua la pressione alla ricerca del gol qualificazione. Ma è il Manduria, con Coccioli, ad avere a disposizione il match ball. Il mancino mandriano ottimamente innescatola Parente si presenta solo al cospetto de ll ’estremo difensore ospite che, miracolosamente, riesce ad evitare la capitolazione. Al 20’ il solito Rizzello riporta i suoi, virtualmente, in finale. Il centravanti galatinese, con agilità e potenza, supera tre avversari e, a tu per tu con Fiorentino, calcia a rete. I padroni di casa rischiano il tracollo e solo la traversa colpita da un irrefrenabile Rizzello tiene vive le loro speranze.. l sogni dei messapici di approdare in finale sembra, definitivamente, tramontare quando al 38’ restano in dieci per l’espulsione di Parente. Quando poi, in pieno recupero, Scrimitore si guadagna anch’egli il cartellino rosso anche i più incalliti ottimisti perdono ogni speranza. Ma il Manduria,questo Manduria, un cuore immenso. accade così che all’ultimo dei sei minuti di recupero nell’estremo disperato assalto si crei una mischia paurosa in area salentina risolta da un tocco vincente dell’avanzatissimo Perulli. Un gol che fa venire giù il “Di mitr i” impazzito di gioia e che proietta i biancoverdi in finale contro il Maglie.
SJ CAROSINO-VEGLIE 2-1
MARCATOR: pt: 3' Panico (C), 20' Catapano (C); st: 25' Cordella (V).
STELLA JONICA CAROSINO Scarcia, Micelli, Borriello, Caputo, Rabindo, Liuzzi, Catapano (24' st Bardoscia), Baratto, Panico (45' st Battista), De Giorgio (22' st Chirivì), Legnante. A disp.: Viapiano, Nobile, Segreto, Marinelli. All.: C i m i n o.
VEGLIE De Paolis, Bigazzi, Marciante, Roi (27' pt Conte, 12' st Tempesta), Peluso, Fanizza, Prisciano (20' st De Pascalis), Pezzarossa, Renis, Cordella, Aramino. A disp.: Mangia, Nestola, Saponaro, Coppola. All.: Pagani.
ARBITRO: Gironda di Bari.
di GIUSEPPE DI CERA
CAROSINO - Doppio 2-1 e salvezza in cassaforte. La Stella Jonica Carosino si ripete a distanza di sette giorni e si guadagna il diritto a disputare il prossimo campionato di Promozione. La sfida è delicata sia per il Veglie, alla ricerca di un miracoloso successo, che per i tarantini: i gialloblù non possono lasciarsi sfuggire un'occasione così propizia. Il tecnico ionico Alfredo Cimino conferma il 4-4-2: Micello, Borriello, Caputo e Rabindo sono sulla linea dei difensori; a centrocampo i centrali sono Liuzzi e Baratto, gli esterni Catapano e Legnante. De Giorgio e Catapano sono le bocche di fuoco. Gli ospiti puntano tutti i loro averi su Renis e Cordella. I gialloblù si proiettano subito in avanti. Al 3' De Giorgio sfonda centralmente, giunto al limite dell'area cede il pallone a Baratto che, con la punta dello scarpino, allarga per Legnante. Il laterale entra in area trovando sulla sua strada i piedi del portiere De Paolis. Il gol è rimandato di quattro minuti. Nonostante sia circondato da un nugolo di avversari, Catapano buca la retroguardia avversaria e mette al centro. La palla rotola verso i piedi di Panico che d'interno sinistro supera l'estremo difensore vegliese proteso in tuffo. Non c'è partita. I carosinesi martellano con l'artiglieria pesante i salentini ed al 20' vanno ancora a bersaglio. Catapano corona l'ottimo inizio segnando la rete del 2-0 da distanza ravvicinata. Il tecnico biancazzurro Pagani decide di cambiare subito ed inserisce Conte: la scelta è azzeccata
dato che il centrocampista ha la possibilità di riaprire le ostilità: Scarcia salva con i piedi. Al 38' Legnante potrebbe mettere la parola fine alla sofferenza dei suoi tifosi, ma replica in fotocopia l'errore del terzo minuto . Al 22' ed al 24' della ripresa Cimino toglie gli affaticati Catapano e De Giorgio e li sostituisce con Chirivì e Bardoscia. Dieci secondi dopo il secondo ingresso in campo Cordella batte un calcio da fermo, Scarcia tocca il pallone, ma non può evitare che la conclusione, radente al palo, lo superi. Al 37' l'ultima emozione firmata Veglie. Renis gira a botta sicura la sfera,ma i felini riflessi di Scarcia congelano il 2-1. L'altra nota positiva della giornata è il fair-play evidenziato dalle due squadre. Nell'altra sfida salvezza il Carovigno ha vinto a Muro 1-0, ma per effetto dell'identico punteggio dell'andata, retrocede in Prima Categoria.
Fonte: Corriere del Giorno 4 maggio 2009
MANDURIA - C'è grande attesa a Manduria per il retour match della semifinale dei playoff del girone B del torneo di Promozione. Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, con gli ultras che hanno promesso il sostegno ai propri beniamini per tutto l’arco dei novanta miniti. C'è fiducia, insomma, sulle possibilità di qualificazione, anche dopo la sconfitta di misura nella gara d’andata a Galatina: servirà una sola rete di scarto per approdare alla finalissima. Per il Manduria (che ieri ha affrontato in amichevole l’Ostuni), c'è anche il dovere di vendicare il neo della scorsa stagione, quando il Galatina eliminò la squadra biancoverde nelle semifinali dei playoff. «In gara-1, l’obiettivo primario era quello di imporci e ci siamo riusciti - sottolinea Sergio Volturo - Per noi era fondamentale presentarci a Manduria senza concedere ai nostri avversari l’opportunità di giocare per il pari. In una simile ipotesi, infatti, saremmo stati nettamente svantaggiati». «Dopo l’1-0 dell’andata, un eventuale nulla di fatto premierebbe il Galatina», fa notare Sergio Volturo, tecnico dei leccesi. «Ma questo non significa che affronteremo il retourn-match impostando una partita accorta. Ai ragazzi, anzi, ho chiesto di dare battaglia al Manduria a viso aperto, dimostrando grande personalità e convinzione in loro stessi». I biancostellati sono coscienti delle difficoltà che incontreranno. «Domenica sarà tutto più difficile di un anno fa» sostiene Volturo.
[n.p.]
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno 1 maggio 2009
Galatina resta tabù ma il Manduria può ancora qualificarsi
NANDO PERRONE
• MANDURIA. Sconfitta con il minimo scarto. Per continuare a sperare. Lo stadio di Galatina resta un tabù per il Manduria, che però contiene al massimo il passivo e, quindi, torna dalla trasferta in terra leccese con le possibilità, quasi intatte, di passare il turno.
Sconfitta (0-1, con rete del capocannoniere Rizzello in avvia di ripresa) che suona però come beffa per la formazione allenata da mister Gioacchino Marangio, che ha affrontato a testa alta i leccesi e che quindi avrebbe meritato almeno il pareggio. Anche perché nella prima frazione di gioco è stato il Manduria, con Tondo, ad andare più vicino alla rete. Ed, inoltre, il gol dei leccesi può essere considerato abbastanza fortuito: un tiro-cross di Cesari (sempre protagonista nelle gare contro il Manduria), che sembrava terminasse la propria parabola sul fondo, ha centrato la traversa; la sfera è rientrata in campo e Rizzello è stato il più lesto di tutti a ribadire in gol.
C'è un terzo motivo di recriminazione della squadra biancoverde. Dopo il momento di iniziale sbandamento, sullo 0-1, mister Marangio ha reso, con le opportune modifiche, più offensiva la propria squadra. Ha cioè avanzato Coccioli dalla linea difensiva a quella offensiva e, poi, ha anche inserito Ciccarese. Negli ultimi minuti della gara, un tiro della squadra biancoverde è stato chiaramente respinto con le mani dal difensore leccese Spano, ed è poi terminato sul fondo. Il direttore di gara, molto fiscale solo con i calciatori manduriani (ben 5 ammoniti contro nessuno del Galatina) dopo qualche attimo di esitazione, ha decretato il calcio d’angolo.
Ci sono quindi vari motivi per essere fiduciosi per la gara di ritorno. Innanzitutto il Galatina non ha per nulla impressionato: in campo, infatti, ha dato l’im - pressione di temere il Manduria. Inoltre la squadra biancoverde è avvantaggiata dal miglior piazzamento nella stagione regolare. Pertanto, se la gara di ritorno dovesse terminare con la vittoria del Manduria con lo stesso scarto (1-0, 2-1, 3-2 e così via), sarebbe proprio il sodalizio del presidente Premio Leone a passare il turno. E in tutti i precedenti delle ultime due stagioni, il Manduria ha sempre battuto, al “Dimitri”, il Galatina. Sarà però fondamentale non subire reti.
Nell’altra gara dei playoff, il Maglie ha ipotecato la qualificazione, vincendo a Racale col punteggio di 2-1 (la squadra di casa ha peraltro subito due espulsioni). Nel ritorno il Maglie potrebbe quindi anche permettersi di perdere con un gol di scarto per conquistare la finalissima.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno 28 aprile 2009
I biancoverdi perdono di misura a Galatina. Al ritorno basterà vincere per centrare la finale playoff. Playout, Stella Jonica Carosino ad un passo dalla salvezza: successo 2-1 a Veglie.
GALATINA 1-0 MANDURIA
MARCATORI: 4’ s.t. Rizzello.
GALAT INA Stanca, Malerba, Spano, Castrignanò, Zizzari, Schito A., Cesari, Zilli (21’ s.t. Colazzo), Rizzello, orallo, Quarta (21’ s.t. Montefrancesco). A disp. Picciotti, Carrino, Schito L., Serra, Carichino. All. Volturo.
MANDURIA Fiorentino, Ancora (26’ s.t. Ciccarese), Coccioli, Perulli, Ferrara (18’ s.t. Serio), Allegroni, Calò (18’ s.t. Papa), Troccoli, Parente, Tondo, Cimino. A disp. Pecoraro, Cocciolo, Fanuli, Scrimitore. All. Marangio.
ARBITRO: Rosato di Brindisi.
di MAURIZIO PASCULLI
GALATINA - Ancora una volta il Comunale di Galatina si rivela tabù per i colori biancoverdi. Una trasferta, quella in
terra salentina, tradizionalmente indigesta per il team messapico. I padroni di casa si aggiudicano il primo round della semifinale playoff, proprio come accadde lo scorso anno. Rispetto all’omolog o precedente, però, si tratta di un ko molto meno pesante nella sostanza. I messapici, difatti, sono riusciti a contenere l’entità della sconfitta limitandola al minimo scarto. Un epilogo, tutto sommato, accettabile per Ferrara e soci ai quali nel retour match del “Dimitri” sarà sufficiente vincere con qualsiasi risultato La truppa di Marangio ha finito per pagare a caro prez z o l ’ i n d i s p o n i b i l i t à dell’esperto estremo difensore Massimo Negro. La rete che ha deciso il match, difatti, è stata propiziata da una decisiva indecisione del giovane sostituto Fiorentino. Nel corso della prima frazione, la migliore opportunità per romper l’equilibrio è appannaggio proprio dei messapici. A confezionarla la coppia
Parente, Tondo. Ottima l’assistenza dell’ex anconetano che pesca con millimetrica precisione il compagno di reparto. Il fantasista manduriano da pochi passi cerca la soluzione più complicata fallendo la non difficilissima realizzazione. In apertura di ripresa ilManduria, alla prima vera amnesia, viene inesorabilmente punito. Su un lungo traversone da metà campo, assolutamente senza pretese, Fiorentino si fa sorprendere fuori posizione. Il numero uno messapico tenta un disperato intervento riuscendo solo a sfiorare la sfera che dopo aver incocciato sulla traversa ritorna in campo prima di essere spinta oltre la linea bianca da Rizzello, solito implacabile castigatore, lasciato, colpevolmente, in perfetta solitudine.Il Manduria accusa il colpo e sbanda pericolosamente rischiando, ancora una volta, il tracollo. L’im bar azz o, però, dura poco. E nel finale i messapici reclamano per una controversa decisione dell’i ncerto, ed insufficiente, direttore di gara che dapprima sembra voler concedere un penalty agli ospiti per un macroscopico fallo di mani commesso da un difensore del Galatina proprio sulla linea di porta salvo, poi, ritornare incredibilmente sui propri passi. Nell'altra semifinale Racale- Maglie 1-2.
VEGLIE-SJ CAROSINO 1 -2
MARCATOR: pt: 2' Renis rig. (V), 22' De Giorgio, rig. (C); st 39' Micelli (C) VEGLIE De Paoli, Bigazzi, Marciante, De Lorenzo (41' st Tempesta), Nestola (1' st Conte), Fanizza, Aranina, Pezzarossa, Renis, Cordella, Coppola (1' st Roi). A disp.:_Mangia, Peluso, Mitrugno, Prisciano. All.: Pagano (s qualificato).
STELLA JONICA CAROSINO Scarcia, Legnante, Borriello, Caputo, Rabindo, Liuzzi, De Giorgio (32' st Bardoscia), Baratto, Panico (41' st Nobile), Chirivì, Segreto (28' st Micelli). A disp.: Viapiano, Zammillo, Cavallari, Battista. All.: Cimino.
ARBITRO: Strippoli di Bari.
Lo spareggio con il Maruggio è già acqua passata. Nei novanta minuti dell'andata dei playout, la Stella Jonica
Carosino passa sul campo del Veglie per 2-1. A meno di particolari sorprese, i gialloblù ipotecano la permanenza in Promozione ed il ritorno dovrebbe annunciarsi poco più di una formalità. Alfredo Cimino si presenta al Via Convento della cittadina salentina con gli uomini contati. Un'emergenza visibile scorrendo i nomi dei numerosi giocatori della Juniores presenti tra i 18 convocati: Segreto, Viapiano, Zammillo, Battista Cavallari. Ben quattro, poi, gli assenti tra i titolari: Marinelli, Catapano, Iaia e Sblano. La gara parte nel peggiore dei modi e cioè con il vantaggio vegliese determinato da un calcio di rigore. Il barese Strippoli, al 2', decreta la massima punizione per una trattenuta in area. Renis, l'uomo di punta dei salentini non fallisce l'occasione. Il centravanti era andato a segno anche nella gara di ritorno, sempre in a Veglie due mesi fa, e terminata con identico punteggio. I tarantini incassano bene il colpo e ripartono fortemente intenzionati a raddrizzare la rischiosa situazione. L'obiettivo è raggiunto venti minuti dopo con la stessa moneta. De Giorgio, al rientro dopo due gare, si procura il tiro
dagli undici metri (trattenuta) e s'incarica di freddare il portiere De Paoli. Dopo la mezzora c'è una buona opportunità per favorire il ribaltone, ma i tempi non sono maturi. Legnante batte un calcio da fermo, la barriera respinge la sfera sui piedi di Liuzzi. Il difensore entra in area e serve De Giorgio che calcia a lato da buona posizione. Nel secondo tempo la pressione ospite è ancora più evidente. Segreto va via sull'esterno, s'incunea nei sedici metri e conclude bene in porta trovando l'efficace opposizione di De Paoli. A seguire Bardoscia imbecca Panico: anche in questo caso l'estremo difensore è pronto alla parata. L'assist giusto per il 2-1 lo fornisce Bardoscia all'accorrente Micelli. Il diagonale a mezz'altezza dell'under è vincente. In chiusura di tempo Scarcia mette sotto chiave il risultato compiendo un provvidenziale intervento su Cordella. Nell'altra partita dei playout, il Muro ha vinto a Carovigno per 1-0.
Fonte: Corriere del Giorno 27 aprile 2009